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1.
Preoccupato perché le sue galline fanno sempre meno uova,
un contadino finisce per dare la colpa al vecchio gallo che evidentemente non fa più il suo dovere.
Si procura un bel galletto e lo mette nel pollaio.
Il vecchio gallo si avvicina al nuovo re del pollaio e gli fa:
"Forse puoi farmi un piccolo favore. Tanto per salvare la cresta,
facciamo una gara di corsa e chi vince si piglia il pollaio.
Così non avrò l'aria di essere stato spodestato per scarso gallismo.
Vedendolo tanto malmesso, il galletto acconsente, e, per mostrare la sua generosità,
concede al rivale un pò di vantaggio.
La gara ha inizio e, ben presto, il giovane gallo comincia a ridurre il distacco.
La rimonta è costante e, già a metà gara,
il galletto ha quasi raggiunto il vecchio gallo quand'ecco che uno sparo mette fine alla competizione.
Colpito da una raffica di pallini, il giovane gallo stramazza al suolo, morto.
"Porco mondo! - esclama il contadino - E' il terzo gallo gay che mi capita in un mese!".
2.
Un contadino cerca un bel gallo da monta per le sue galline.
Si reca alla fiera del paese e compra un bel gallo.
Arrivato alla sua fattoria mette il gallo nel cortile e se ne va a fare colazione.
Poco dopo esce per mettere il gallo nella sua gabbia, ma non lo vede più.
Si reca allora al suo pollaio e comincia a vedere galline stese per terra ovunque,
tutte a gambe aperte e con la lingua fuori: "Oh cavolo, se le e' trombate tutte!".
Si avvicina al recinto delle vacche e le vede tutte a terra stremate,
a zampe aperte che gemono, bava alla bocca. "Ma, anche le vacche!".
Passa dai maiali e lo stesso spettacolo gli si ripresenta:
le scrofe stese a gambe aperte; stessa sorte alle coniglie e alle pecore".
Finalmente lo vede nel campo disteso per terra, immobile, con gli avvoltoi che gli girano sopra.
"Oh finalmente, sei morto, eh? Chiava chiava, ti sei preso un infarto...".
Si avvicina al galletto che quando lo vede gli fa: "Hey, psss, sparisci!"
e indicando gli avvoltoi gli dice "Fighe !".
3.
"Zia, perché non hai figli?". "Perche' la cicogna non me li ha portati".
"E perchè non hai cambiato uccello?".
4.
"Mamma come sono nata io?". "Ti ha portato la cicogna".
"E l'ha trombata il papà?".
5.
C'è una passera appoggiata sul ramo di un albero sul pelo dell'acqua.
Arriva un passero e per non bagnarsi spinge la passera verso la punta del ramo,
il quale si abbassa verso l'acqua.
Arriva un piccione, ruzza il passero e la passera finisce con una zampa nell'acqua.
Arriva un corvetto, ruzza il piccione e la passera si bagna il petto.
Arriva un'aquila, ruzza il corvo e la passera finisce nell'acqua fino alle ali.
Arriva un condor, spinge l'aquila e la passera è in acqua fino al collo.
Morale: più l'uccello è grosso, più
la passera si bagna!
6.
Una ragazza va da un prete per parlargli: "Padre, io ho comprato due pappagalline.
Io volevo insegnargli a parlare, ma loro dicono solo una frase:
"Siamo due puttane, siamo due puttane!". "Che scandalo!
Fai così: io ho due pappagalli maschi a cui ho insegnato a pregare!
Li mettiamo vicini così i miei insegneranno le buone maniere alle tue!".
"Oh grazie, grazie infinite!". La ragazza porta le pappagalle,
le mette vicino a quelli del prete che stavano dicendo il rosario.
Le due iniziano: "Siamo due puttane, siamo due puttane!".
E un pappagallo all'altro: "Cosa ti dicevo.
A forza di pregare le nostre preghiere sono state esaudite!".
7.
"Mamma, ma a me chi mi ha portato, la cicogna?".
"Mah, l'uccello era un bell'uccello, ma se era una cicogna non lo so!".
8.
La maestra in aula: "Vi pongo un problema:
sul ramo di un albero ci sono otto uccellini;
arriva un cacciatore, spara e ne abbatte tre;
quanti uccellini rimangono? Prova tu, Giuseppe".
E Giuseppe: "Mah, secondo me ne rimangono cinque!".
"E tu, Pierino? Secondo te, quanti uccellini rimangono?".
E Pierino: "Secondo me, non rimane nessun uccellino!".
E la maestra: "Nessuno? E perché?".
"Perché se il cacciatore spara e uccide tre uccellini,
gli altri volano via, e non ne rimane nessuno".
La maestra: "No, Pierino, la risposta è sbagliata. Però il tuo ragionamento mi giusto!".
9.
È agosto, e in una chiesetta di campagna il parroco sta confessando.
C'è molta gente in attesa della messa quando da un finestrone aperto entra un uccellino
che comincia a cinguettare. Il parroco per un pò fa finta di niente,
ma poi, infastidito, sale sul pulpito e rivolto ai fedeli esclama
"Per cortesia, chi ha l'uccello esca!".
C'è un attimo di smarrimento, gli uomini si guardano tra loro,
qualcuno accenna a uscire, quando il parroco, accortosi del doppio senso di ciò
che aveva detto, si rivolge nuovamente ai fedeli:
"Cari parrocchiani, cosa avete capito! Cioè sono io che non mi sono spiegato,
volevo dire chi ha preso l'uccello esca!".
Questa volte le donne sono sbigottite, ma il parroco cerca di rimediare:
"Carissime fedeli, non mi rivolgevo certo a voi, ciò che fate è giusto...
insomma, chi l'ha preso qui in chiesa l'uccello esca!".
Le monache sbiancano e il parroco interviene nuovamente:
"Care sorelle, mai mi permetterei di pensare una cosa simile!
Cercate di capirmi: chi ha l'uccello in mano esca!".
In fondo alla chiesa c'è una coppietta e lei dice al suo ragazzo:
"Hai visto? Te lo avevo detto che se ne sarebbe accorto!".
10.
Una coppia osserva una coppia di canarini nella stessa gabbia.
All'improvviso il canarino maschio con un gesto fulmineo
monta in groppa alla femmina e la possiede piu' volte.
Lei: "Hai visto caro, che bravo quel canarino. Quattro volte in pochi minuti...".
Lui: "Bella forza, è tutto uccello!".
11.
Un rappresentante di commercio molto geloso della moglie
per non lasciarla sola quando si assenta per lavoro,
decide di regalarle un pappagallo.
Si reca dal negoziante di animali che però ha a disposizione solo un pappagallo senza gambe.
"E come fa a stare sul trespolo?" chiede il rappresentante.
"Non c'è problema.
Il pappagallo si regge sul trespolo arrotolando il pene attorno ad esso".
Il rappresentante lo compra visto che fra l'altro parla molto bene.
E così lo porta alla moglie e glielo regala.
Quindi parte per i suoi viaggi e al ritorno interroga il pappagallo:
"Come è andata mentre ero via?". "Tutto bene,
fino al giorno in cui un uomo ha suonato alla porta".
"Oh, e che cosa e' successo?". "Bene, hanno mangiato, poi hanno visto la TV seduti sul divano".
Ma il rappresentante insiste: "E poi?".
"Dopo l'uomo ha messo il suo braccio attorno a lei".
"E poi?". "Dopo lui le ha messo una mano sotto alla gonna".
"E poi?". "Mah, dopo non lo so, perchè mi si è rizzato e sono caduto dal trespolo".
15.
Uno scimmione gironzola per la foresta alla ricerca disperata di una partner.
Finalmente dopo lungo girovagare intravede nel buio una forma che le ricorda una scimmia
e rapido rapido se lo inchiappetta.
Subito dopo si accorge perè che trattavasi di un fiero leone che alquanto incavolato lo insegue.
Lo simmione, un pò più veloce nel fitto della foresta,
riesce a distanziare leggermente il leone finché arriva in un campo di esploratori europei.
Qui vede un casco, un paio di occhiali e dei vestiti e fa giusto in tempo a travestirsi
e a sedersi facendo finta di leggere un giornale che arriva il leone che chiede:
"Mi scusi, ha per caso visto passare di qui una scimmia?".
"Chi, quella che ha inculato il leone?".
"Come? È già sul giornale?".
13.
Un leone e un asino, lontani da mesi dalle rispettive femmine, decidono di accoppiarsi.
Per primo è l'asino che decide di essere sodomizzato
e per dare all'amico leone l'impressione di piacere si dimena e si agita.
Quando arriva il turno del leone di essere sodomizzato l'asino rimane deluso perché
il suo partner rimane immobile.
L'asino pensando che la sua prestazione potesse essere insufficiente
sussurra con voce sensuale all'orecchio del leone
"Amico non ti piace"
e poco dopo il leone con voce soffocata risponde:
"A piacermi mi piace, però se ti tiri indietro anche solo di 5 centimetri,
forse riesco anche e gemere e a muovere la testa!".
14.
Due pulci si incontrano, una ha un raffreddore enorme.
pulce 1: come mai hai un così gran raffreddore?
pulce 2: abito nei baffi di un motociclista accanito
che in inverno usa sempre la moto con il casco aperto.
1: ti devi trasferire, fai come me: io abito nelle mutande di una signora,
c'è sempre caldo e sto benissimo!!!
2: grazie del consigli, lo farò. passa un pò di tempo e le due pulci si reincontrano,
una ha sempre un enorme raffreddore.
1: ma non ti sei trasferito?
2:sì!, mi ero trasferito nelle mutande di una tipa, ma non so come,
dopo mi sono trovato ancora fra i baffi del motociclista!
15.
Due caprioli come fanno un 69: capriolando!
16.
Un cacciatore va a caccia di orsi.
Ad un tratto ne intravede uno tra gli alberi, carica il fucile e BANG!
Quando il fumo va via l'orso è sparito.
Sente un colpo sulla spalla, si gira e cosa trova?
L'orso! L'orso gli dice:
"Bel colpo amico, però ora hai due possibilità:
o ti mangio o ti fai inculare!".
Siccome Henry non vuole morire, la scelta è obbligata.
Torna barcollante a casa dove prende il fucile a pallettoni e dice:
"Prenderò quell'orso!" e si rilancia nel bosco!
Vede l'orso ancora, tira su il fucile e spara.
Il fumo va via e si sente chiamato ancora alla spalla.
L'orso: "Hei amico! Le stesse due possibilita'...".
Ancora la stessa storia... Henry striscia a casa,
prende il più grosso fucile che trova e si incammina
ancora verso la foresta.
Vede l'orso e spara. Cadono le foglie e quando il fumo si dirada...
niente orso, e come prima un tocco sulla spalla e l'orso:
"Dimmi la verità. Tu non sei qui per cacciare, vero?".
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