Racconti Erotici

18 anni
Ivano:

Sono ivanocorti@aliceposta.it ho passato i 55 anni ma mi ricorderò sempre l'avventura che ebbi la sera del mio 18 compleanno e che mi fece capire la mia tendenza sessuale.

Avevo passato la giornata con gli amici, i miei erano via e quindi ero solo e potevo fare ciò che volevo, quindi presi l'auto di mio padre, avevo il foglio rosa, e mi feci un giro per Milano, avevo voglia di trasgressione, ero nella zona della stazione Garibaldi quando sotto un diluvio universale vidi una persona chiedermi un passaggio, lo guardai e mi ispirava fiducia, quindi lo feci salire in macchina; era una persona bagnata come un pulcino, una persona dal sesso maschile ma con abiti femminili, un travestito.

Il suo nome era Luigi ma si faceva chiamare Rossana, era alto, con corporatura piuttosto esile, un viso dolcissimo con due occhi da buono, gli dissi il mio nome ed intanto gli accesi il riscaldamento anche se era agosto per asciugarlo, ricordo che mi ringraziò diverse volte, intanto che facevamo conoscenza mi confessò che faceva il mestiere da ormai 5 anni e che ora aveva 26anni, era solo al mondo da ormai 9 anni, ed io gli dissi qualcosa di me, per esempio che proprio quel giorno compivo gli anni, che scuola facevo e che quella sera ero solo, lui al sentire che compivo gli anni mi sorrise e decise di invitarmi a casa sua per brindare.

Abitava in zona Ortica in una palazzina di 2 piani, parcheggiai e smise di piovere, salimmo in casa sua, ricordo che mi prese per mano e sentii un fremito dentro di me, un senso di eccitazione, aveva delle mani curatissime e affusolate,  mi fece accomodare su un divano rosa, tutto in casa sua era della tonalità rosa, cuscini, tende, l'accappatoio che gli diedi quando uscì dalla doccia nudo; ricordo benissimo che rimasi affascinato dal suo corpo effeminato e dal suo sesso, lui si accorse della mia emozione e mi prese ancora per la mano, io intanto mi sentivo soggiogato da lui, dalla sua personalità, dalla sua dolcezza, mi fece sedere ancora sul divano, ad un trattò si volse e mi chiese "ma quanti anni compi oggi" ed io"proprio oggi 18" ed allora lui"ma è un compleanno estremamente importante, da oggi sei maggiorenne, un uomo, ci vuole ben piu' di uno spumante", quindi lasciò lo spumante e prese un wisky, prese due bicchieri e li riempì a metà e me ne prese uno,"ai tuoi 18 anni, Ivano", piu' lo guardavo negli occhi e piu' mi piaceva, ad un tratto mi mise un braccio sul collo ed io allora lo abbracciai e lo baciai sulla bocca, fu' un bacio velocissimo ma lui capi' ed allora mi strinse in un vero abbraccio ed iniziò a baciarmi, prima lievemente e poi sempre piu' ardentemente, piano piano le nostre lingue si fecero conoscenza, si abbracciarono l'un l'altra, lui intanto aveva iniziato a palparmi tutto, mi sentivo sciogliere sotto le sue carezze, mi lasciavo fare, piano piano mi sentivo sempre piu' suo, il suo accappatoio si era intanto aperto, ed io ormai preso da lui baciavo ed accarezzavo tutto il suo corpo ed ero sceso dove il suo cazzo già eccitato svettava, iniziai a leccarlo tutto, con estrema dolcezza, su e giu', lui intanto mi accarezzava i capelli e mi dettava il ritmo del mio primo pompino, sentivo che gli piaceva cio' che gli piaceva, dopo un pò mi prese ancora per mano, e mi portò a letto con lui, e per la prima volta venni scopato, mi prese alla pecorina all'inizio, anzi ricordo che il suo uccello di buone dimensioni entrò in me senza nessuna fatica, tanto ero rilassato fra le sue braccia, entrò piano in me e cominciò a scoparmi piano piano, entrava tutto e riusciva, rientrava ed usciva con lentezza, voleva che mi abituassi ad essere suo, in suo possesso, ma io volevo essere suo da quando entrai nella sua casa e quindi ero già pronto, gli chiesi che volevo cambiare diverse posizioni prima che venisse, e difatti dopo la pecorina mi girò, si mise le mie gambe sulle spalle e rientrò in me, poi altre ancora gli dissi"ti voglio bene, voglio essere tuo, anzi tua, fammi tua amoooreeee", alle mie parole d'amore non resistette e venne in me, gli chiesi di non uscire e di rimanere cosi, col suo uccello dentro di me, mi piaceva, mi sentivo in suo possesso, poi andammo a fare la doccia assieme, ma ero ormai attratto da lui e mi strofinavo a lui come una troietta, poi ci asciugammo, e quì gli chiesi se potevo dormire con lui; Rossana mi guardò dolcemente e mi baciò,dicendomi che era felice che gliel'avessi chiesto, però mi voleva un pò trasformare se ero d'accordo, ciò che accettai subito.

Mi fece sedere su una seggiolina, mi mise del borotalco profumato, poi mi cosparse di un profumo buonissimo, leggermente dolce, mi truccò il viso lievemente, una parrucca, calze autoreggenti rosse a rete e mutandine tipo perizoma, finito questo andammo a letto, ed io mi addormentai abbracciata a lui.

Nel frattempo mi aveva dato appunto il nome di Luana, e per il resto del tempo che ci conoscemmo io fui la sua Luana. Ci svegliammo il mattino dopo che lui nell'eccitazione di avermi vicino mi aveva ancora scopata ed il suo uccello era ancora in me.

Non passava giorno che non gli telefonassi o che lo andavo a trovare, ci eravamo innamorati, e quando avevamo un pò di tempo facevamo l'amore, ed era bello come la prima volta.

Il nostro amore durò fin quando lui dovette andare via, andò ad abitare a Parigi e ci perdemmo di vista.

Fu' un amore intenso e da lì capii che a me piaceva fare l'amore con gli uomini o con le trans.

Con le trans perchè una volta lo andai a trovare quando ancora abitava a Milano e a casa sua c'era una trans, quella sera fui posseduta da tutte e due e fu fantastico.